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Regolamenti

di Lunedì, 05 Dicembre 2011 - Ultima modifica: Giovedì, 17 Marzo 2016
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Sezione che contiene i regolamenti comunali in vigore.

Il manuale, approvato con deliberazione del Commissario straordinario n. 50 del 03 maggio 2016 e successivamente approvato dalla Soprintenenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento con propria determinazione n. 1144 dd. 07.10.2016, descrive in dettaglio l'organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento, la descrizione del processo, la descrizione delle architetture e delle infrastrutture utilizzate, le misure di sicurezza adottate e ogni altra informazione utile alla gestione e alla verifica del funzionamento, nel tempo, del sistema di conservazione. Il manuale è integrato da un disciplinare tecnico, redatto e approvato dalla Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento per tutti gli enti produttori del sistema pubblico trentino sulla base del modello fornito dal Servizio Polo archivistico dell’Emilia-Romagna (ParER) e integra, per alcuni parti specifiche, il Manuale di conservazione adottato dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN) come soggetto conservatore e predisposto dal ParER, che realizza e gestisce il processo di conservazione.

Il presente regolamento disciplina il sistema dei controlli interni del Comune di Borgo Lares, secondo quanto previsto normativa regionale. Costituiscono principi generali sui quali si basa l’attività di controllo interno i canoni di legalità, di rispondenza al pubblico interesse e di efficienza.

Con il presente Regolamento il Comune, nell'esercizio dei suoi poteri di autonomia, determina le forme di garanzia stabilite per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti pubblici e soggetti privati, in relazione a quanto previsto dall'art. 12 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm., assicurando la massima trasparenza all'azione amministrativa ed il conseguimento delle utilità sociali alle quali saranno finalizzate le risorse pubbliche impiegate, fermi rimanendo i principi fissati dalla Costituzione dell'economicità, ragionevolezza e imparzialità.

Il Comune assegna ai genitori di ogni neonato un contributo spese una tantum mediante “buono spesa”, col duplice scopo di contribuire alle gravose spese di mantenimento e di cura ed inoltre quale segno tangibile della riconoscenza della comunità verso chi investe sulla vita che è per il Comune l’unica strada per lo sviluppo e la conservazione della società e delle proprie peculiarità.