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Sezione Cacciatori Zuclo

di Giovedì, 05 Maggio 2016
Scheda

L’intensa e anticipata nevicata di fine novembre è stata la vera protagonista di questo squarcio autunnale della stagione venatoria, causando la decisione da parte dell’Associazione provinciale dei Cacciatori trentini di interromperla al 9 dicembre. Troppa la neve caduta anche a quote basse sui nostri monti, che rischia di decimare seriamente la fauna locale, soprattutto per quanto riguarda gli ungulati. Caprioli e cervi (meno i camosci, più abituati alle condizioni difficili) sono stati infatti messi in seria difficoltà da questa neve precoce, sia per quanto riguarda la ricerca di cibo, sia per quanto riguarda gli spostamenti, resi assai difficoltosi dalla presenza di neve finissima, molto friabile e con un manto che attorno a quota mille misura già circa un metro di altezza fino a giungere a punte di più di un metro e mezzo dai 1.500 in su. Senza contare, poi, il rischio valanghe, sempre in agguato dopo eventi atmosferici di questa portata. Diversi capi sono già stati trovati morti nei giorni successivi alla nevicata.L’associazione cacciatori di Zuclo, da par suo, ha preso atto di questa situazione – senza dare una connotazione eccessivamente drammatica all’evento, più che normale fino a qualche decennio fa e che rientra appieno nel ciclo di selezione naturale – e ha perciò intensificato l’attività di foraggiamento degli animali con il mangime posto nelle 4 mangiatoie di Val Carnera, Stablei e Cantirol. Un’attività che prosegue da molti anni, che pensiamo positiva per la fauna locale, soprattutto in momenti come questi in cui gli animali faticano a trovare il cibo.Da segnalare che, al momento dello stop forzato alla stagione venatoria, la sezione di Zuclo era l’unica ad aver completato in pieno il piano venatorio, che quest’anno prevedeva 7 caprioli maschi, 7 femmine, 5 camosci e un cervo. Una dimostrazione del buono stato di salute della popolazione faunistica locale e della relativa abbondanza di capi presenti sul nostro territorio, oltre che della buona mira delle carabine locali.    A cura del direttivo